IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 NOVEMBRE.

Nell’ultimo consiglio comunale sono successe tante cose, troppe per essere riunite in un unico comunicato.
Si è parlato della situazione degli immigrati, dell’ordine pubblico e delle forze dell’ordine.
E’ stata finalmente discussa e approvata la nostra proposta sulle riprese delle sedute consiliari seppure con grosse limitazioni poste vigliaccamente dalla maggioranza.
Si è parlato della mensa scolastica e la maggioranza ha bocciato la nostra proposta di investire di più e coprire tutti i cinque giorni di mensa e non lasciare i bambini per due giorni(per tutto l’anno) con un panino: e qui il sindaco ha raggiunto il massimo livello istituzionale parlando delle sue polpette e delle due frittate.
Si è affrontato poi l’enorme tema del buco di bilancio e questa maggioranza scellerata è andata a modificare le scritture contabili del 2014 senza un parere amministrativo, ma con l’unica “illuminazione” della segretaria-ragioniera che ha ammesso candidamente : “Io lo so che sono incompatibile in questo doppio ruolo, anche per l’anticorruzione ma lo faccio per spirito di servizio.” Vorremmo capire a chi lo fa questo servizio, non certo ai cittadini di Amantea.
E poi la chicca finale del sindaco: l’indennità “maggiorata” del Presidente del Consiglio, che dovrebbe svolgere una funzione “super partes” di equilibrio ed equidistanza tra maggioranza e minoranza e che invece viene “retribuita” dalla maggioranza.
Affronteremo ogni tema, per adesso pubblichiamo la nota letta in Consiglio quando hanno comunicato e “festeggiato” le nuove deleghe.
Ecco la nota:
“Questo di oggi è il primo consiglio comunale dopo due fatti gravissimi:
le indagini della Procura di Paola che riguardano il sindaco e suo padre Giuseppe Sabatino per voto di scambio e corruzione elettorale;
un buco di bilancio di 3 MILIONI e 300 MILA EURO che sono spariti, come vedremo tra poco, da un bilancio all’altro, in questo caso dal 2013 al 2014, apparentemente senza un perché.
E voi vi comportate come se nulla fosse.
Oggi si ridistribuiscono le deleghe perché, come ha detto il sindaco, un assessore si è dimesso, e non un assessore qualunque ma l’assessore al Bilancio e ai Lavori Pubblici. Quindi non un’ordinaria gestione, ma in sostanza una crisi gravissima di maggioranza. L’assessore se ne è andato definendo questa amministrazione “Impresa familiare”. Noi lo sosteniamo da sempre, siamo l’unico comune in Italia dove in due anni di tempo non si è riusciti a trovare un Ragioniere, e quello che è in pensione (che guarda caso è il padre del sindaco), rimane a fare il “volontario civico”. Siamo l’unico comune in Italia dove si è fatto un concorso per la Ragioneria e tutti i concorrenti sono stati bocciati.
Sembra tutto incredibile.
Quello che emerge è lo squallore di questo contesto e di questa amministrazione che sembrerebbe una barzelletta.
E potremmo anche ridere se non ci fosse di mezzo un contesto sociale che piange, persone senza lavoro o con lavoro e senza stipendio, si potrebbe ridere se non ci fossero difficoltà economiche enormi di cui l’amministrazione comunale non tiene affatto conto, e una situazione disastrosa per quanto riguarda la manutenzione, le strade, la depurazione, i servizi, e i costi dei servizi che continuano ad aumentare (sono di recente arrivate le bollette TaRi elevatissime nonostante siamo al 70 % di differenziata). Abbiamo gli operai delle cooperative che non vengono pagati da mesi, i lavoratori del PAC anziani che attendono quasi tutti i pagamenti, quelli dell’Home Care Premium che sono stati pagati da poco dopo mesi di ritardo.
Il quadro che è emerso è terribile!
Avete festeggiato le nuove deleghe ma io penso, che non vi sia nulla da festeggiare.

E se ci sono degli auguri da fare li faccio non a voi amministartori ma ai cittadini di Amantea perché si liberino al più presto di voi e ritornino a credere che un’amministrazione seria ci può essere per il futuro di Amantea.”

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DOMANI COMIZIO PUBBLICO DEL M5s AD AMANTEA: REFERENDUM E NOn SOLO

Domani 13 novembre saremo in Piazza Commercio alle ore 17:30 per confrontarci con i cittadini e ragionare insieme del Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo. Siamo in piena campagna referendaria ed è fondamentale informare su un appuntamento con le urne così importante.

Cambiare 47 articoli della nostra carta costituzionale non è una cosa che si può fare con leggerezza: si modifica il Parlamento, sottraendo il Senato all’elezione diretta da parte dei cittadini, si cambia il rapporto tra Stato e Regioni togliendo a queste ultime molti spazi di autonomia.

Già solo questi due aspetti devono consigliarci di spenderci il più possibile per fare informazione, come stiamo già facendo con il volantinaggio e con questo nostro CalabriaNotour che ci sta portando in giro in tanti paesi calabresi e che domani si ferma ad Amantea, dove ospiteremo la nostra portavoce in Europa Laura Ferrara.

Ma domani, inevitabilmente, dovremo parlare anche della situazione comunale e delle gravissime vicende che si stanno verificando: è di questi giorni, un rimpasto di giunta che in Comune hanno persino festeggiato. Invece di provare imbarazzo per tutto quello che l’ha preceduto: le indagini della Procura di Paola, il buco di bilancio, le dimissioni dell’assessore al Bilancio e ai Lavori pubblici, con le accuse gravissime rivolte al ragioniere-volontario padre del sindaco Sabatino, anche lui coinvolto nella inchiesta sul voto di scambio.

A domani, tutte e tutti i cittadini sono invitati!

 

Locandina CalabriaNOTour

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DIMISSIONI NELLA GIUNTA SABATINO: IL TEMPO CI DA’ RAGIONE

Sergio Tempo si è dimesso da assessore.

Rimane in consiglio, ma lascia le deleghe, le deleghe più importanti per qualsiasi amministrazione: bilancio, società partecipate, lavori pubblici e affari legali. Tante volte abbiamo chiesto le sue dimissioni: il refuso TASI, l’orrore Tari 1 e l’orrore Tari 2, il concorso- farsa del Ragioniere mai trovato.

L’ultima situazione, è senz’altro gravissima: tre milioni e mezzo di debiti non dichiarati nel Bilancio, un buco e dunque un possibile falso in Bilancio. Penserete che il motivo delle dimissioni è questo. Ma non è affatto così, non sarebbe accaduto nulla se il buco ed il possibile falso non fossero stati dichiarati pubblicamente nell’ultimo consiglio comunale del 30 settembre scorso. In sostanza per i Sabatino, padre e figlia, e per il vicesindaco, non è il bilancio il problema ma – più probabilmente – il tradimento di Tempo che forse doveva tacere, nascondere, camuffare. E invece ha parlato.

Ma il problema vero è ancora un altro. Il problema è quello che noi denunciamo da due anni e mezzo e, ancor prima, dalla campagna elettorale. Ma finalmente lo denuncia apertamente chi ha vissuto tutto dall’interno: Tempo con il suo fortissimo “J’accuse” lo ripete più volte quando parla del contrasto tra l’Ufficio di Ragioneria e l’Assessorato al Bilancio, quando parla del “volontario civico genitore del sindaco”, di colui che- da quello che emerge– ha continuato ininterrottamente a gestire i soldi dei cittadini, non eletto ma facendo eleggere la figlia.

Con estrema chiarezza Tempo parla di “impresa familiare” e di “competenze che dovevano essere trasmesse ed invece sono state trattenute” ed evidenzia che quello con cui ha avuto a che fare è l’unico vero “funzionario responsabile e non volontario civico”. Al di là quindi della dichiarata farsa prima del “collaboratore gratuito” e poi del “volontario civico” sono evidenti il tipo di potere e le attività svolte in Comune dal “ragioniere a vita” che sono addirittura consistite- usiamo le parole di Tempo- in “continui intralci, dispute, attacchi verbali ingiustificati, accuse infondate, illazioni e sottrazioni di informazioni” da parte di chi, dice Tempo, conosce bene le “beghe amministrative e comunali”. D’altronde lo sanno tutti ad Amantea, ed anche oltre, ma nessuno ha fatto nulla. Ovviamente non ha fatto nulla il sindaco che di fatto ammette di non potere fare il sindaco senza suo padre, non hanno fatto nulla la segretaria Mercuri o il suo vice Mario Aloe, non ha fatto nulla il PD né locale né nazionale, né le autorità preposte al controllo a cui ci siamo rivolti.

E sarebbe continuato tutto “normalmente” se Tempo avesse taciuto, se tutto fosse rimasto nascosto.

Questa è la verità: da tre settimane si discute “ Tempo si e Tempo no” ma nulla si dice del fatto che mancano tre milioni e mezzo di soldi dei cittadini, e che da due anni in Comune non abbiamo un ragioniere, forse l’unico caso in Italia. Ma Tempo ha parlato e non si è fermato al Consiglio dove aveva detto una verità, anche se forse solo una mezza verità.

Mezza sì, perché noi non possiamo escludere affatto che l’ammanco vada oltre i 3 milioni e mezzo, perché siamo convinti e l’abbiamo sempre sostenuto che il bilancio sia un enorme problema di questa amministrazione e di questa ragioneria, e che il buco sia in realtà una voragine, con la quale chiunque venga dopo dovrà fare i conti: si pensi ai vari debiti di cui non si conosce nemmeno l’ammontare come quello nei confronti del Comune di Nocera per la depurazione, o quelli legati ai vari contenziosi legali che stanno per esplodere, o ai 37 milioni di euro di residui attivi che probabilmente non si riscuoteranno mai, o mai per intero.

Ma di questo non si preoccupa il vicesindaco, che ha già vissuto fallimenti finanziari quali quello dell’Appenino Paolano, di cui era presidente, né il sindaco Sabatino, Monica Sabatino, impegnata a difendere il padre.

E non se ne preoccupano i vari assessori o neoassessori troppi interessati a mantenere le poltrone e le indennità, e che non si rendono conto nemmeno di fronte ad una situazione diventata ormai gravissima, dei probabili rischi giudiziari cui vanno incontro. Assuefatti, forse, all’idea di una impunità che pare ormai finita.

In questa situazione tragica l’amministrazione Sabatino si dimostra ancora una volta per quello che è, non un progetto politico, ma “un’impresa familiare” in cui i cittadini sono solo scomodo intralcio alla gestione delle risorse pubbliche.

Bene ha fatto l’assessore Tempo ad abbandonare questa “barca” che ha contribuito a costruire sin dal peccato originale, la famosa proroga del 2013 al ragioniere che doveva andare in pensione sin d’allora.

Ma adesso è il momento di andare fino in fondo.

Noi come sempre faremo la nostra parte, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Amantea.

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SCARICHI A MARE: VERITA’ E MENZOGNE

Quando si dicono verità scomode per i potenti e i gerarchi di turno, la reazione è quella di screditarti, dicendo che stai mentendo o che rovini l’immagine della città, la stessa città che loro, i potenti stanno distruggendo. E’ normale. E’ la strada giusta. Questa locandina è bene che la vedano tutti e che la tengano a mente i cittadini di Amantea, è uscita oggi, nel giorno della richiesta di rinvio a giudizio per un sindaco, quello di Paola, per l’inquinamento del mare.

Ma è necessario che sappiano che stamattina ci è stato consegnato un documento che ci informa, come già annunciato, che la Guardia Costiera di Amantea “a seguito delle risultanze analitiche dell’ A.R.P.A. Cal di Cosenza ha provveduto a redigere processo verbale di contestazione n° 27/2016 del 4/10/2016 a carico del Sig. PILEGGI Domenico, in qualità di responsabile del settore manutentivo del comune di Amantea ed al Sindaco Pro tempore in qualità di obbligato in solido.” Si tratta dello sversamento avvenuto il 24 agosto scorso, quando su segnalazione di cittadini intervennero carabinieri e guardia costiera che fece dei prelievi. Solo l’altro ieri il vicesindaco parlava a questo proposito di acque piovane, per poi modificare la versione ieri e dire che si può trattare di “acque marce” o “stagnanti”. E invece viene smentito dalle autorità competenti che hanno già provveduto a sanzionare in solido l’ing. Pileggi e il sindaco Monica Sabatino.
Che il vicesindaco G.B. Morelli continui a negare la realtà, facendosi scudo della Lista Rosa Arcobaleno, questo sì davvero infanga il presente ma soprattutto il futuro di Amantea. Il turismo ad Amantea non è “La grotta dei desideri” o qualche altra scenetta estiva, ma il sogno di una città accogliente, pulita decorosa, un paese normale, senza buche, senza topi e blatte, con la fornitura regolare di acqua potabile, e le cui fogne non scarichino a mare né da sole (lungomare lato nord) né in compagnia delle acque piovane (lungomare lato sud). Se il sogno non diventa realtà non esisterà turismo ad Amantea!
E nessun cittadino può meritare amministratori che continuano a negare qualcosa che non solo è evidente, ma oggi è anche dimostrato da risultanze di analisi fatte questa volta davvero dall’A.R.P.A.Cal, e non da laboratori privati spacciati per A.R.P.A.Cal, come già è accaduto sull’altro sversamento di questa estate, quello gravissimo del 31 luglio.
In sostanza in Comune esistono documenti chiari e inequivocabili che attestano la presenza di reflui nello sversamento del 24 agosto. Pileggi ce li ha negati, la segretaria ha preso tempo. Si provveda a pubblicarli immediatamente per darne conto non solo al M5s ma a tutti i cittadini che hanno diritto di sapere quale sia la verità, chi mente e chi fa solo il proprio dovere mettendo in luce i problemi e cercando le soluzioni.
Questa lista attualmente al governo della città (ma saranno poi tutti?) potrà continuare a negarlo, potrà rendersi ridicola parlando di “acque marce” o “stagnanti”, potrà definire scellerato il M5s e quant’altro, ma non potrà fermare un processo di consapevolezza e di vigilanza dei cittadini che non sono stupidi come chi governa ritiene, e che anche oggi ci hanno segnalato nuovi sversamenti fetidi e maleodoranti, verificatisi sempre sul lungomare lato sud intorno alle 15 pur non avendo affatto piovuto, e vi mostriamo le foto che due cittadini ci hanno inviato. Potrete buttarla in caciara o sul politico, potrete insultare il M5s quanto volete, ma noi andremo avanti con l’unico obiettivo di cercare di risolvere i problemi che sono stati creati e che vengono omertosamente nascosti da una politica che per decenni ha pensato e tuttora pensa solo a coltivare “orticelli” e interessi di parte, senza pensare al bene della città, e alla tutela della salute e dell’ambiente.
Sabato continueremo i nostri sopralluoghi, appuntamento alle 9 in Municipio. E a breve interrogheremo il sindaco sui tanti soldi che comunque si spendono con i pessimi risultati di questa “indimenticabile” estate 2016: deve dirci il sindaco come sono stati spesi i 130.000 euro del finanziamento regionale che fanno parte degli 8 milioni di euro destinati dall’Europa ad efficientare la depurazione in Calabria, oltre a tutti i soldi della gestione ordinaria.

Attendiamo intanto le analisi, datecele subito o mostratele subito ai cittadini se non c’è nulla da nascondere!

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SCARICHI A MARE: IL VICESINDACO LA FINISCA DI PRENDERE IN GIRO I CITTADINI E SI RISOLVA IL PROBLEMA

Oggi ne abbiamo la certezza. Lo sversamento avvenuto il 24 agosto dallo scarico presente alla fine del lungomare lato sud conteneva reflui fognari, lo hanno stabilito le analisi del liquido prelevato dalla guardia costiera che parlano di presenza di reflui e di sostanze quali “escherichia coli” compatibili con la presenza di materiale organico. In sostanza in quei liquidi c’era fogna ed è stato già notificato un verbale amministrativo con relativa sanzione il 4 ottobre scorso al Sindaco e all’ingegnere Pileggi. E’ inutile che il vicesindaco neghi la realtà e parli di acque piovane. Il problema della commistione tra acque bianche e fogna ad Amantea è atavico, e forse non c’è un cittadino che non abbia sentito almeno una volta la puzza di fogna alla fine del lungomare provenire dal solito scarico, da dove anche negli ultimi giorni abbiamo assistito a ingenti e ripetuti sversamenti verso il mare. Noi così come la persona maltrattata nei giorni scorsi in Comune. Ieri sera sono intervenuti i vigili che hanno constatato la puzza e hanno fatto una relazione di servizio, oggi è intervenuta la guardia costiera che ha fatto anche i prelievi del caso. Aspettiamo per verificare nuovamente le analisi, ma in ogni caso un problema c’è e va risolto.
Stamattina poi abbiamo anche effettuato insieme ai tecnici comunali un sopralluogo sulla vasca esistente sul lungomare all’altezza di Via Baldacchini dove c’è la raccolta delle acque piovane, ma dove a nostro avviso, visti i fatti e i dati, potrebbero confluire anche acque nere.
Abbiamo poi fatto richiesta di un sopralluogo generale sulle mappature e sulle condutture sia delle acque piovane che delle fogne, con un nostro tecnico in modo da potere predisporre proposte concrete al fine di separare acque bianche e acque nere ed escogitare i metodi per rintracciare gli scarichi abusivi, anche in collaborazione con la guardia costiera.
Tale sopralluogo è già fissato per sabato prossimo alle nove, invitiamo i cittadini che vogliano partecipare e forniamo un numero di telefono a cui potrete continuare fare in ogni momento le segnalazioni di sversamenti sospetti: 3662804182.
Diventare “sentinelle” del proprio territorio è fondamentale, tanti lo hanno capito ormai: non si tratta di mettersi contro qualcuno, ma di essere uniti per salvare l’ambiente, la salute ed il futuro.
Ne abbiamo tutti il dovere ma solo uniti ci riusciremo e dobbiamo farlo per tempo, senza aspettare un’altra estate, e senza lasciarci prendere in giro da chi pur avendo precise responsabilità amministrative nasconde la realtà ed evita di affrontare questo serissimo problema in presenza del quale non potrà esserci turismo ad Amantea.

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IL BUCO DI BILANCIO: LA CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 settembre 2016

E’ passata esattamente una settimana dal Consiglio comunale che ha reso noto un buco nel bilancio di circa 3 milioni e mezzo di euro.
Nel silenzio assoluto dell’amministrazione, mentre l’ufficio stampa del comune, come se nulla fosse, invia comunicati sull’allattamento e sulla fiera di ottobre, come se tutto potesse finire a tarallucci e vino, noi abbiamo provato a ricostruire minuziosamente i dialoghi e le affermazioni, alcune gravissime, di chi oggi ancora ci governa.
E’ giusto che i cittadini di Amantea sappiano cosa davvero è stato detto in quel consiglio che ci ha mostrato la verità (almeno una parte) di quello che hanno fatto, politici e funzionari che oggi dicono di non avere visto, di non avere capito, di non sapere ciò che erano tenuti a vedere, sapere e contabilizzare. Si autoaccusano di incapacità, forse per non incorrere in responsabilità ancora più gravi l’assessore Tempo e il dottore Sabatino a cui in ogni caso potranno essere chiamati. Vedremo.
Intanto noi , come gruppo consiliare M5s presente nel Comune di Amantea, assolviamo al nostro dovere istituzionale di documentare in modo fedele ciò che si è detto pubblicamente in Consiglio, cercando di colmare quel vuoto di trasparenza di cui è responsabile questa amministrazione e la segretaria dell’ente che non danno esecuzione a quanto deliberato già il 12 agosto del 2015: la mozione per le riprese del Consiglio che abbiamo presentato e che è stata approvata all’unanimità, con la sola astensione del vicesindaco Morelli, non particolarmente attento alla trasparenza come dimostra anche in questo Consiglio.
Ecco quanto è successo: leggete parola per parola e riflettete sul quadro che ne esce.
Su chi sono e cosa hanno fatto negli anni gli amministratori e i funzionari del nostro povero Comune di Amantea.
Ecco la cronaca
Il punto relativo alla variazione del bilancio viene introdotto dall’assessore Tempo che ad un certo punto dice, rispondendo ad una domanda di Mazzei “Per quanto riguarda l’imu la previsione di incasso per l’anno 2016 è 2.434.000 e penso ci sia qualche altra cosa in più, ma nelle casse dell’ente a giugno è entrato zero perché praticamente è successo che il Ministero ha trattenuto l’IMU, probabilmente Santino ricorderà che a suo tempo i commissari dopo lo scioglimento del consiglio comunale chiesero un’anticipazione e sono arrivati 8.800.000, al che -a dire la verità- il dottore Sabatino ha sempre detto a partire da due anni, un anno e mezzo ‘no abbiamo estinto il debito’, ma così in effetti non è stato e non si spiegava come mai….
Lo interrompe il vicesindaco Morelli G.B. e dice “ma non ho capito tu eri assessore?…..”
E Tempo: “Si si io ero assessore….. io questa cosa l’ho chiesta diverse diverse volte….., nel tempo ci sono stati una serie di battibecchi, comunque vabbe’ da un paio d’anni o un anno e mezzo mi ha sempre dichiarato che abbiamo estinto nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti”.
Morelli lo interrompe di nuovo e gli dice “Scusa c’era un debito di 8 milioni e tu non sapevi se era stato estinto o non era stato estinto?????”
E l’assessore Tempo risponde “Non io, non lo sapeva il funzionario….”
Morelli insiste e così Tempo sbotta dicendo “Giovà, tu certe volte… ma!…. non mi fare parlare…..”
Segue un momento di concitazione tant’è che il nostro consigliere M5s chiede di fare finire l’assessore Tempo rendendosi conto che si tratta di un passaggio fondamentale.
A questo punto interviene Mazzei e dice testualmente:“A dire il vero pure io chiedevo quando si estingueva questo debito e “non lo so, non lo so, non lo so, mo vidimu, mo vidimu, mo vidimu” questa era la risposta’……”
Il vicesindaco si rivolge a questo punto a Mazzei e chiede conto anche a lui che era in maggioranza all’epoca sia con Tempo che con Sabatino e Mazzei spiega che anche lui allora, dopo che l’amministrazione era stata reintegrata, provava a chiedere a Sabatino in quanto tempo si doveva rimborsare questa anticipazione contratta dai commissari e dice “non si è mai capito, in quanti anni, se c’era un tasso da riconoscere al Ministero, non ho mai visto un contratto..un qualcosa…”
E il sindaco gli risponde “..Non l’hai mai visto tu ma esiste questo contratto.”
E Mazzei risponde “Non mi è stato fatto vedere forse.”
A questo punto Tempo chiede di concludere il discorso e qui spiega che ad un certo punto Sabatino gli aveva assicurato anche con un certo fastidio che era praticamente estinto il debito, tant’è vero che lui l’aveva annunciato in consiglio e in commissione e che non capiva né lui né Sabatino perché si trattenevano quei soldi e aggiunge (questo è il passaggio fondamentale) “al che ho preso la documentazione, ho iniziato a chiamare ( col Mef non è semplice) ho fatto un po’ di telefonate , attraverso un collega di lavoro, mi ha dato dei riferimenti certi, e all’inizio di questo mese sono riuscito a capire, ha detto ‘si, si , guarda che si tratta di anticipazione ai sensi dell’art.145 bis’, in buona sostanza noi abbiamo ancora – non è che sono debiti nuovi per carità- ma abbiamo ancora 3.500.000 (tre milioni e mezzo) meno mi pare 800.000 euro che hanno trattenuto dell’incasso dell’IMU. Sta di fatto che ho appreso qualche giorno addietro questo grosso problema, ripeto non è un debito nuovo, è un debito vecchio, però obiettivamente……” e in questo discorso fa pure riferimento al comune di Taurianova che è stato anche sciolto per mafia e dove però era presente un documento con le date e le relative scadenze dell’anticipazione.
A questo punto Mazzei chiama in causa la segretaria chiedendole se come responsabile dei servizi finanziari fosse a conoscenza di questo fatto. La segretaria è in evidente imbarazzo e quando dopo sarà il consigliere M5s a richiamarla alle sue pesanti responsabilità chiedendole le risultanze di bilancio lei risponderà soltanto : “Mi riservo di rispondere”.
Ma chi insiste sulla mancanza di consapevolezza del debito è Tempo che pronuncia una frase con cui giustifica se stesso e Sabatino come se bastasse dire di non saperlo, e dice “Non lo sapeva nessuno, non lo sapeva nessuno, incluso il dottore Sabatino”.
E Morelli lo incalza: “E tu assessore al bilancio te ne sei accorto adesso?…
E Tempo dice: “Si si , è chiaro, se non se ne accorge il funzionario che ci lavora ogni giorno se ne può accorgere l’assessore?
E il sindaco dice, stranamente a voce bassa: “Non c’è nessun funzionario, il funzionario è in pensione da due anni”.
A questo punto seguono risa e concitazione e lo scontro acceso tra Tempo e Morelli.
E Tempo dice a Morelli: “Tu continui ad insistere, Giovà, io sto parlando abbastanza calmo, ci sono state delle discussioni accese in merito, se la finisci è bene…..
E aggiunge: “Ti ripeto, sto parlando abbastanza moderatamente, e insomma tu ogni volta giochi col telefonino in giunta, mò ti sei svegliato che è successo?
E Morelli a voce stranamente alta: “Intanto non ti permetto, già in consiglio comunale ti sei permesso di sminuire il lavoro che fa l’assessore al turismo ai servizi sociali, adesso addirittura ti permetti di minacciarmi in consiglio comunale, tu dici e ti vanti di saper fare politica, se tu ritieni di non far parte della maggioranza devi avere il coraggio di passare dall’altra parte, non puoi stare con due piedi in una scarpa, anche perché sei assessore al Bilancio dal 2006 e quindi in tutti questi anni hai continuato a fare l’assessore al Bilancio e quindi quello che aveva il dovere di sapere tutto quello che succedeva, non ti puoi scaricare solo con i dirigenti. Non solo, voglio ricordare che il regalo che avete fatto alla città di Amantea per lo scioglimento per mafia è stato grazie alla vostra amministrazione, alcuni di voi sono stati pure riabilitati, alcuni di voi ci si sono pure arricchiti, e adesso il comune di Amantea dovrebbe pagare per questo tuo sfogo, perchè questo è uno sfogo, e la spalla che ti ha dato il consigliere Mazzei, vuol dire che vi siete messi d’accordo…. “
A questo punto Mazzei si altera e dice “Assessore Morelli non ti consento queste illazioni, ti ricordo innanzitutto che il tuo sindaco faceva parte di quella amministrazione ingiustamente sciolta per mafia, assessore Morelli le beghe vostre interne ve le sistemate al vostro interno, noi stiamo prendendo atto che c’è una maggioranza sfracellata….
E Morelli gli risponde “Adesso capisco perché non volevi a Sergio Tempo nella tua lista……
E Mazzei replica “Tutte queste considerazioni sono tue, non sono mie, sei in grande contraddizione con te stesso perché hai fatto affermazioni contro il tuo sindaco, noi assistiamo esterrefatti spettatori di una città che è allo sfacelo e assiste a queste lotte interne di una maggioranza che non governa della quale se ne è accorto pure il partito di riferimento che non governa ed è immobile, adesso assistiamo ad un fatto nuovo, Segretà, nella sua funzione di responsabile dei servizi finanziari, oggi prendiamo atto che ci sono ulteriori 3 milioni da pagare ….
A questo punto c’è l’intervento del sindaco che in sostanza giustifica l’errore del padre, a dimostrazione dell’enorme conflitto di interesse che determina la contemporanea presenza di padre e figlia in Comune.
Il Sindaco che viene a più riprese interrotta in sostanza dice: “Non c’è mai stato un piano d’ammortamento, non c’è mai stato, allora l’anticipazione si sarebbe rimpinguata attraverso i trasferimenti erariali, cioè una volta quando amministravi negli anni precedenti, lo Stato mandava i trasferimenti, negli ultimi anni questi trasferimenti si sono sempre di più assottigliati quindi, cosa erano questi 8 milioni? Erano l’anticipazione dei trasferimenti che lo Stato avrebbe dovuto mandare, ora lo Stato ti dice “tu sei sciolto per mafia, io ti mando i soldi prima, quando sarà il momento di mandarteli non te li manderò più, quindi un comune con criterio e con senno avrebbe dovuto mettere in campo tutte le attività per recuperare i tributi…..
Ora non solo non siamo stati bravi a recuperare i tributi, ma abbiamo speso i soldi, perché le spese si fanno, e io lo ricordo, Santino, si è fatta una bella campagna elettorale con quei soldi per le elezioni del 2011, c’eravamo tutti, quindi non possiamo prenderci in giro.
Quindi non solo siamo stati bravi a spendere i soldi, non siamo stati bravi a rimpinguare le casse, e abbiamo avuto una ulteriore beffa che i trasferimenti erariali si sono assottigliati fino a diventare quasi zero, quindi il Ministero che è dell’Interno come recupera i soldi? Non attraverso i mancati trasferimenti, ma trattenendosi automaticamente quelle che sono le nostre entrate, in particolare l’IMU. Quindi questo piano dettagliato di rimpinguamento non ci è mai arrivato in questo comune, non si è mai detto questo anno devi dare tot o meglio mi trattengo tot, era tutto calibrato ai trasferimenti, venuti meno i trasferimenti si sono trattenuti l’IMU con lo stesso importo per diversi anni di fila, quando l’anno successivo, l’ultimo anno questo importo non se lo sono trattenuto, si sono fatti i conteggi, si è visto che la somma era 8 milioni, c’è stato sicuramente un errore di calcolo, ma un errore naturalmente, sicuramente non in cattiva fede. Tutti possiamo sbagliare, tutti possiamo commettere errori nella nostra vita lavorativamente parlando, quindi è probabile che ci sia stato un errore, ma la mancanza della volontà nell’errore è data dal fatto che quando ci siamo ritrovati questa somma trattenuta dell’IMU non riuscivamo a capire a che cosa fosse dovuta, tant’è vero che l’assessore è stato più volte sollecitato ad andare a verificare cosa fosse. Ora l’abbiamo capito e troveremo una soluzione: io ho imparato nella mia vita che alla morte non c’è riparo, troveremo una soluzione, e tra le soluzioni che troveremo vi posso garantire che c’è l’ufficio tributi che sta facendo un lavoro eccezionale, eccezionale a livello che stiamo avendo le file della gente che si viene a mettere a posto. Quindi noi ci auguriamo che questo dia il minore contraccolpo possibile a quella che è la situazione del comune. Sicuramente è una situazione delicata, è una situazione che vaglieremo, sicuramente intraprenderemo un’azione di concertazione con il Ministero per dirgli “abbiamo fatto questo errore, fateci respirare, vediamo come possiamo reinserire questo debito. Perché altrimenti se avessimo avuto la certezza e la consapevolezza che c’era questo debito l’avremmo spalmato come tutti gli altri debiti nei 30 anni.
Dopo l’intervento del sindaco questa parte del Consiglio termina con lo scontro tra Morelli e Tempo che dice “Molto inopportunamente Giovanni Morelli …..”
E Morelli: “Molto opportunamente chiederò di chiedere la tua sfiducia perché non è possibile, i tuoi problemi non li puoi risolvere facendo in questo modo contro questa maggioranza”.
E tempo risponde “Io ho solo detto il nuovo addebito, com’è la situazione, perché la trasparenza vuole che si deve portare a conoscenza, perchè non è che poi esce fuori tra qualche anno.
E Morelli “Ti ha risposto il Sindaco da un punto di vista tecnico.
E Tempo dice : “Ha risposto il Sindaco in base alle giustificazioni che gli ha dato suo padre, io non ho mai messo in dubbio la malafede o la buonafede, mi hai sentito mai parlare di buona o cattiva fede anche nelle riunioni più accese? Rispondimi Giovà, ho detto che è uscito fuori questo problema che è un problema serio, è chiaro che va informato il consiglio.
Il vicesindaco aggiunge “Va informato il consiglio e il sindaco ha risposto dal punto di vista tecnico, c’è un problema e si risolverà, c’è una maggioranza che può risolvere il problema, che ha la responsabilità del problema, mi meraviglio per la tua professionalità che dal 2006 sei assessore al Bilancio, è successo quello che è successo, sei venuto a conoscenza del problema solo qualche settimana fa, e invece di proporre il problema e vedere quale è la soluzione, spalmare il debito….., hai aspettato il momento opportuno……., del resto mi hai offeso, mi hai minacciato, chiedo una verifica di maggioranza, perchè del resto se abbiamo la maggioranza andiamo avanti altrimenti ce ne possiamo andare a casa.

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Lavori scuola e inizio delle lezioni.

Solo 4 giorni fa, il 13 settembre, il sindaco informava che l’inizio delle lezioni al plesso “Manzoni” veniva posticipato al 19 settembre, a causa dei lavori pubblici in corso.

In realtà così non sarà perché 8 classi, dalle seconde alle quinte, dovranno iniziare le lezioni al plesso delle Scuole Medie secondo la circolare che alleghiamo (ma dove sono tutte queste aule in più?), mentre per le prime e le classi di scuola dell’Infanzia è previsto l’utilizzo di due aule della “Manzoni”, che si cercherà di separare dalla sede dei lavori ancora in corso.
Vi preghiamo di condividere il più possibile questa informazione, perché riteniamo che molti genitori non siano ancora informati.
Ma è opportuno utilizzare delle aule nel contesto di un cantiere? E poiché mentre scriviamo ancora non sono finiti i lavori nelle aule come sarà possibile ospitarvi i bimbi lunedì prossimo? Abbiamo chiesto all’Ufficio Igiene dell’ASP che lunedì si vadano a verificare le condizioni di sicurezza e di salubrità dei locali della Manzoni, e la stessa istanza di verifica abbiamo rivolto al responsabile comunale del procedimento e al responsabile della sicurezza della scuola.
Il tutto ad esito di un sopralluogo effettuato mercoldì 14, quando era del tutto evidente che mancavano le condizioni per l’inizio delle lezioni.

L’amministrazione dimostra ancora una volta incapacità di programmazione e di gestione. Era così difficile completare i lavori entro l’inizio delle lezioni? Magari imponendo alla ditta che si è aggiudicata l’appalto un termine perentorio di consegna, attraverso la previsione di penali contrattuali. Sulla base di questa osservazione abbiamo chiesto di poter leggere il contratto tra il Comune e la Ditta. Risposta del direttore dei lavori :“Il contratto ancora non c’è, è in fase di stipula”. Cioè a partire dal mese di agosto questi lavori vengono eseguiti senza che sia stato stipulato un contratto.
Lunedì a tal proposito interrogheremo la segretaria comunale, perché ci domandiamo come questo sia possibile, e come è possibile che il progettista e direttore dei lavori sia un componente dello staff del sindaco che quindi svolge funzioni interne che dovrebbero essere solo politiche, e nello stesso tempo ottiene incarichi esterni.

Altro quesito fondamentale riguarda la natura dei lavori, la loro corretta esecuzione e la necessità di valutare il livello di sicurezza degli edifici scolastici, con riguardo soprattutto al rischio antisismico, che deve essere considerato come una priorità assoluta, canalizzando la pressione mediatica del momento nella direzione di interventi mirati ed efficaci.

 

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Degrado inaccettabile: il M5s di Amantea chiede un incontro e offre collaborazione

La situazione ad Amantea e’ diventata insostenibile. Abbiamo scritto al sindaco, all’assessore all’ambiente, al comandante della polizia municipale e all’Ufficio Igiene dell’Asp. Chiediamo un incontro istituzionale, che coinvolga anche la Lamezia Multiservizi, per analizzare insieme le innumerevoli criticità ambientali e manutentive del nostro territorio.
La situazione del mare, dei rifiuti abbandonati, della presenza di animali (topi e blatte) sono oggetto di continue segnalazioni da parte dei cittadini e dei turisti.Non solo vogliamo parlarne alla ricerca di soluzioni, ma vogliamo anche offrire il nostro concreto contributo a partire dalla rimozione dei rifiuti. I siti segnalati sono innumerevoli, piccole discariche sparse in tutto il territorio comunale: all’ingresso della città, lungo la strada che porta a Lago e nel campetto della Fiumara, al centro storico e in diverse zone di Campora San Giovanni, nella strada parallela al lungomare e in tantissimi altri siti. Rivolgerci agli amministratori che ci devono autorizzare e con i quali occorre programmare gli interventi non basta.
Vogliamo coinvolgere i cittadini e le associazioni perché ci aiutino e si rendano attivi in una cura diretta della città. Il livello di degrado cui il nostro comune è arrivato è insostenibile, occorre reagire e lo vogliamo fare ripartendo da un impegno diretto e dalla partecipazione dei cittadini. Risalire la china è possibile non solo mettendo l’amministrazione  di fronte alle proprie gravissime responsabilità, ma facendo ognuno la propria parte

 

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Il M5S: «Autosospensione ridicola, si dimetta»

«È uno specchietto per le allodole l’autosospensione annunciata dal vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco D’Agostino, indagato per rapporti con la ‘ndrangheta nell’ambito dell’inchiesta Alchemia». Lo affermano i parlamentari e i consiglieri comunali della Calabria del Movimento 5 stelle, che aggiungono: «Ancora una volta nella maggioranza di centrosinistra si preoccupano delle apparenze, provando a salvare la faccia con iniziative che dimostrano, invece, una moralità di superficie e sempre a scoppio ritardato». «D’Agostino – proseguono i 5 stelle – è indagato per questioni molto gravi, per cui non può rimediare con un’azione così leggera, che non gli costa praticamente nulla». «Vogliamo ricordare – incalzano i rappresentanti M5s – che per l’ordinamento italiano D’Agostino è innocente sino a sentenza passata in giudicato. Tuttavia, egli è stato eletto nella lista di sostegno del governatore regionale, Mario Oliverio. Se le accuse della Procura fossero vere, il personaggio potrebbe anche essere un gancio politico della ‘ndrangheta. Rispetto a questa possibilità, ancora aperta alla luce delle ricostruzioni della Procura di Reggio Calabria, è veramente risibile l’autosospensione del politico dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale». «Proprio da Oliverio – concludono i 5 stelle – ci saremmo aspettati una presa di posizione politica molto netta e decisa. In questo caso è chiara a tutti l’opportunità che D’Agostino rassegni le dimissioni dal consigliere regionale della Calabria. Nel silenzio perpetuo di Oliverio, ormai muto e immobile come un pesce stoccafisso, siamo noi a invitare l’indagato D’Agostino alle dimissioni, doverose».

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Lettera del M5S al congresso regionale del PD

Segretario Magorno,

il Pd è bollito ai vertici. Sa di nulla il vostro plauso ai magistrati che hanno scoperchiato il sistema massonico e mafioso che sotterra la Calabria. Siete la faccia dell’incoerenza, l’emblema della vuotezza. Campate di apparenza e fesserie, proprie dei regimi. Siete la negazione quotidiana della politica.
Avete il vicepresidente del Consiglio regionale in brutti guai di ‘ndrangheta e la prima giunta già travolta da “Rimborsopoli”, col presidente Oliverio fuori ma zitto, sempre immobile.

Siete corresponsabili dello sfascio della sanità, delle finzioni sulla gestione dei commissari Scura e Urbani. Non pensate alle urgenze del lavoro ma ingannate disoccupati, precari e nuovi laureati. Siete lesti a inaugurare e celebrarvi, ma senza coscienza per come si vive, con ospedali cadenti, vuoti, privi di medici, infermieri, operatori e mezzi.
Non vi preoccupa la distanza della regione, fisica ed economica, dall’Europa. Avete abbandonato il porto di Gioia Tauro e l’intera Piana, voltando le spalle a piccole e medie imprese. Non parlate dello spopolamento crescente, della perdita di risorse umane, giovani e intellettuali. Tuttavia siglate gemellaggi con città estere; per darvi un tono, riempire pagine, tv e distrarre l’opinione pubblica.

Per un anno e passa avete recitato a soggetto sulla rete ospedaliera, permettendo ai commissari alla sanità di abusare dei loro poteri, di schiacciare il parlamento regionale, gabbare il governatore, imporre atti stolti e perfino clientelari. Avete assicurato battaglia e tutela della salute, mentendo ogni volta. Ma questo non vi ha toccato, scosso, convertito.
Avete nominato dirigenti in violazione di legge, coprendovi con argomentazioni terze e ridicole. Avete forzato e cambiato le regole, pur di tenere vostri famigli ai vertici della sanità.

Partendo dallo scandalo “Mercure”, avete chiuso gli occhi sulla salvaguardia ambientale, sui veleni sparsi lungo le coste o nell’interno, sull’affossamento voluto della scuola pubblica, sulla cancellazione dei diritti, sulla diffusione spaventosa dei tumori, sulla violenza contro il patrimonio culturale, il paesaggio e la bellezza dei luoghi.
Per affarismo o ignoranza, avete sepolto la storia della Calabria e i suoi tesori. Tra l’altro avete consentito che dentro l’abbazia medievale di San Giovanni in Fiore ci fosse una casa di riposo privata. Naturalmente il governatore Oliverio non ne sapeva nulla: non gliel’avranno riferito i più stretti collaboratori, troppo affannati tra pratiche forestali e riparazioni personali nelle officine della Provincia di Cosenza.

Soprattutto, siete rimasti muti sul problema più grosso: in Calabria tutto si muove per impulso e direzione di una massoneria satanica, che accorpa il proprio vivaio politico e l’ala militare della ‘ndrangheta, condizionando istituzioni e amministrazioni pubbliche. Non avete preso una posizione sui punti oscuri che permangono nel municipio di Reggio Calabria: l’isolamento subito dall’assessore Marcianò e i lavori pubblici a ditte segnalate dalla commissione dello scioglimento. Inoltre avete taciuto alla notizia che un vostro parlamentare scorrazzava in auto con un presunto prestanome del clan Muto. Come se fosse normale, in nome di un garantismo finto, pretestuoso e volgare.

In questi due giorni a Camigliatello Silano vi resta soltanto una scelta, reggitori del Pd: camminare a capo chino. A palazzo avete agito come i predecessori, nonostante il motto elettorale «discontinuità». La vergogna vi accompagnerà sempre, come la vostra ombra. Dunque non parlate di nulla, perché nulla avete fatto.

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